Per ulteriori dettagli su come scegliere le lampadine led e i lumen sufficienti per i tuoi ambienti in modo corretto puoi utilizzare il modulo che abbiamo creato di ogni scheda prodotto puoi consultare la nostra guida lumen watt.
Oppure potrete consultare la nostra guida per i faretti da incasso.
Quali tipi di faretti a incasso?
In commercio si trovano centinaia di modelli di faretti led incasso, disponibili in diverse forme e dimensioni e condividono lo stesso principio di progettazione di base. I modelli più comunemente richiesti e utilizzati includono:
Molto popolari, disponibili in forme rotonde o rettangolari, con portalampada rientrato o esterno. Si installano a filo con il pannello di cartongesso del controsoffitto, eliminando la presenza di bordi esterni rendendoli a scomparsa. È importante valutare nei faretti in gesso non solo la qualità del materiale utilizzato e l'affidabilità del venditore, ma allo stesso tempo occorre accertarsi che siano presenti le certificazioni elettriche.
Ideali per dirigere la luce verso specifiche zone dell'ambiente, personalizzando l'illuminazione interna di una casa o ufficio, hanno tutti un grado di orientamento diverso in base al modello. Nei nuovi modelli di faretti led da incasso è possibile non solo muoverli a proprio piacimento ma anche rientrarli o estrarli dalla struttura incassata nel cartongesso per potere creare un nuovo effetto estetico a soffitto.
- Faretti a cestello multi lampada:
Realizzati generalmente con forme rettangolari o quadrate, questi faretti da incasso hanno un telaio a struttura multi lampada per consentire una maggiore capacità luminosa con un'unica installazione a soffitto. Queste tipologie di faretti led incasso a cestello possono contenere al loro interno sorgenti led integrate con o senza trasformatore integrato, o nelle versioni a 220v con porta lampadine di varie tipologie come gu10 o gx53 e simili. In questo modo potrete personalizzare la luce a vostro piacimento sfruttando il risparmio energetico delle lampadine led intercambiabili con la minima manutenzione.
Come scegliere un faretto da incasso
Questi sono gli elementi da tenere in considerazione:
- Scegliere il modello del faretto in base al gusto estetico e alle forme geometriche della stanza, valutando la rientranza del portalampada all'interno del faretto. Questo elemento distintivo sulla rientranza del portalampada servirà non solo a nascondere o rendere più o meno visibile la lampadina, ma allo stesso tempo condizionerà l'ampiezza del fascio luminoso, più la lampada è rientrata all'interno dei faretti da incasso minore sarà l'ampiezza del fascio luminoso.
- I costi di installazione possono variare in base al modello scelto:
- - faretti in gesso: richiedono una maggiore manodopera di stuccatora e rifinitura;
- - faretti in metallo: hanno costi inferiori, sarà necessario solo fare il foro ed effettuare i collegamenti necessari.
- Tensione dei faretti led da incasso:
- - (220/240V) con porta lampadina o trasformatore integrato;
- - (12V o 24V) o bassa tensione per esigenze tecniche specifiche dove occorre associare un trasformatore.
- Calcolo del numero dei faretti in base alla superficie da illuminare, questo può essere effettuato tenendo in considerazione i diversi aspetti tecnici del faretto, è consigliabile affidarsi ad un consulente illuminotecnico.
Cosa vuol dire: Cri - Ugr
CRI= Indice di resa cromatica: questo dato indica la capacità di una sorgente luminosa di riprodurre fedelmente i colori rispetto alla luce naturale. Questo dato varia generalmente da 70 a oltre 90, maggiore è il numero migliore sarà la resa cromatica. Questi sono dei dati indicativi per fare comprendere questi numeri:
- CRI 70+: generalmente utilizzato per uffici e ambienti dove non è necessario che la luce riproduca fedelmente i colori dell'ambiente;
- CRI 80+: per abitazioni private e locali commerciali e usi standard;
- CRI 90+: ideale per musei, gallerie, ristoranti esclusivi e negozi di prodotti di lusso, dove è essenziale una resa cromatica elevata per valorizzare al massimo i dettagli e i colori degli oggetti esposti.
Il prossimo è l’Indice Unificato di Abbagliamento
L’UGR, acronimo di Unified Glare Rating, è un indice che misura l’intensità ispirata dall’abbagliamento delle sorgenti luminose. Livelli UGR in vari ambienti: UGR 28, inaccettabile per la maggior parte degli ambienti; UGR 22, accettabile in alcune situazioni, ma in genere ancora troppo alto per l’uso in un ambiente di lavoro; UGR 19, raccomandato per l’ufficio e le aule, dove è importante evitare l’abbagliamento per limitare l’affaticamento visivo; UGR 16, eccellente per ogni situazione, specialmente per quelle situazioni dove è importante evitare l’abbagliamento.